2 Ottobre 2026 · Turismo e ristorazione

Filcams Calabria: Saracinesche abbassate, lavoro che scompare: la Calabria ha bisogno di una strategia

COMUNICATO STAMPA

I dati rilanciati dal presidente regionale di Confesercenti
Calabria, Claudio Aloisio, al quale rivolgiamo i nostri auguri
di buon lavoro per il nuovo incarico, descrivono un fenomeno che
merita attenzione e risposte concrete.

Tra il 2019 e il 2025 in Calabria sono scomparsi 474 bar,
con una riduzione del 9,7%. Ma è soprattutto la distribuzione
territoriale di queste chiusure a doverci interrogare: 408
attività su 474, circa l’86%, sono scomparse nei comuni diversi
dai cinque capoluoghi di provincia.

Come Filcams Cgil Calabria condividiamo quindi l’allarme
sollevato da Confesercenti. Perché quando chiude un bar,
soprattutto in un piccolo centro, non scompare soltanto
un’impresa. Si perde un luogo di socialità e di comunità, si
impoverisce l’economia locale e, dal nostro punto di vista, si
restringono ulteriormente le occasioni di lavoro.

Quelle saracinesche abbassate raccontano anche un altro
fenomeno: lo spopolamento, l’emigrazione delle giovani
generazioni e la progressiva perdita di fiducia nella
possibilità di costruire il proprio futuro in Calabria.

Per contrastare tutto questo servirebbero ragionamenti e
proposte collettive, una programmazione seria e un confronto
stabile tra istituzioni e parti sociali sui settori del
commercio, del turismo e dei servizi.

È proprio questo metodo che continuiamo a non vedere nelle
politiche della Regione Calabria. Occuparsi delle crisi di
settore, dell’occupazione che si perde, delle attività che
chiudono nei piccoli comuni e dei territori che si svuotano è
certamente più faticoso che affidarsi agli annunci, presidiare
sagre e manifestazioni o raccontare dal Palazzo una Calabria che
cresce. Ma governare significa soprattutto affrontare i problemi
quando sono complessi, mettere insieme gli interessi diversi e
provare a costruire soluzioni.

Come Filcams Cgil Calabria abbiamo più volte posto la
necessità di aggiornare la normativa regionale sul commercio,
ancora fondata su leggi risalenti al 1999, e di costruire una
nuova politica regionale per il turismo e i servizi. Servono
strumenti capaci di sostenere gli esercizi di prossimità,
accompagnare l’innovazione, governare i cambiamenti del settore
e contemporaneamente garantire lavoro regolare, salari dignitosi
e diritti.

Per questo alla Regione Calabria chiediamo di aprire un
confronto vero con le parti sociali. E alle associazioni
datoriali, a partire dalla nuova presidenza di Confesercenti
Calabria, proponiamo di provare a costruire insieme una
piattaforma di idee e proposte da portare a quel tavolo.

Auspichiamo che la nuova presidenza di Confesercenti abbia
l’ambizione non soltanto di denunciare ciò che non funziona, ma
anche di contribuire alla costruzione di un sistema di relazioni
tra le parti sociali capace di avanzare proposte comuni e,
quando necessario, di chiedere alla politica regionale di
assumersi le proprie responsabilità.

Perché difendere una rete di attività economiche diffuse
sul territorio significa difendere insieme occupazione, servizi,
comunità e il diritto delle persone a continuare a vivere e
lavorare nella propria terra.

La desertificazione dei nostri territori non è un destino
inevitabile. Ma per contrastarla servono meno annunci e più
programmazione, meno passerelle e più confronto, meno narrazione
e più contrattazione.

Giuseppe Valentino – Segretario Generale Filcams Cgil
Calabria

02.10.2026